Commento dell’Avv. Angela Natati alla Sentenza del Tribunale di Sassari del 20 gennaio 2025
Sul trasferimento della madre con la prole minore senza il consenso del padre
La sentenza del Tribunale di Sassari del 20 gennaio 2025 rappresenta un'importante riflessione sulla gestione delle dinamiche familiari post-separazione, ponendo al centro della discussione il principio della bigenitorialità. In questo caso, una decisione unilaterale della madre di trasferirsi con il figlio senza il consenso del padre ha sollevato questioni giuridiche complesse, particolarmente in relazione all'affido condiviso.
Il principio della bigenitorialità è essenziale per garantire che il minore mantenga un rapporto equilibrato e significativo con entrambi i genitori. Questo diritto, sancito dalla legge, non si riferisce solo al tempo trascorso con il genitore non collocatario, ma include anche il coinvolgimento nelle decisioni importanti per la vita del minore. La sentenza sottolinea che la bigenitorialità è un diritto del minore, che deve poter beneficiare dell'apporto educativo, affettivo ed economico di entrambi i genitori.
La scelta della madre di trasferirsi senza il consenso del padre esemplifica le tensioni che possono nascere in contesti di affido condiviso. Il tribunale ha rilevato che tali decisioni possono minare la stabilità emotiva e psicologica del minore, specialmente in età prescolare, quando il bambino sta formando le sue capacità relazionali e sociali. Questa fase di sviluppo è cruciale, e l'interruzione del legame con uno dei genitori potrebbe avere conseguenze a lungo termine.
Il tribunale ha scelto un approccio che privilegia il dialogo e la cooperazione tra i genitori, piuttosto che adottare immediatamente misure coercitive. Questo approccio è in linea con i principi della responsabilità genitoriale introdotti dalla legge n. 219/2012 e dal D.lgs. n. 154/2013, che promuovono soluzioni che tengano conto dell'interesse superiore del minore. Il giudice ha rigettato la richiesta di provvedimenti urgenti, sottolineando l'importanza di trovare un accordo condiviso che rispetti i diritti di entrambe le parti e, soprattutto, del minore.