La recente sentenza Cass. Civ. Ord. 2947 del 6 febbraio 2025 rappresenta un'importante pietra miliare nella giurisprudenza italiana riguardo al principio di bigenitorialità e l'interesse superiore del minore. Il caso riguarda una complessa situazione familiare in cui i genitori si trovano in conflitto per la collocazione della loro figlia minore dopo la fine della loro convivenza more uxorio.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del padre evidenziando come la precedente decisione della Corte di Appello di Napoli avesse omesso di considerare adeguatamente il principio di bigenitorialità. Questo principio, fondamentale nel diritto di famiglia, garantisce ai minori il diritto di mantenere rapporti stabili con entrambi i genitori, anche in presenza di conflitti.
Uno degli aspetti più critici della sentenza è la valutazione dell'interesse superiore del minore. La Corte ha sottolineato che tale interesse non può essere ridotto semplicemente al desiderio espresso dal minore, ma deve essere valutato nel contesto complessivo della situazione familiare. In questo caso, le condotte ostruzionistiche della madre, già rilevate nei precedenti giudizi, avrebbero dovuto essere considerate come elementi decisivi per la decisione finale.
La sentenza richiama l'attenzione sulla necessità di un esame approfondito delle circostanze familiari, evitando decisioni che potrebbero derivare da un'analisi superficiale dei desideri del minore. La Corte ha quindi cassato il decreto impugnato, rimandando la causa alla Corte di Appello di Napoli per un nuovo esame che consideri tutti i fattori rilevanti.
Questa decisione riafferma l'importanza del principio di bigenitorialità, sottolineando che l'interesse del minore deve prevalere su qualsiasi altra considerazione. Inoltre, la sentenza invita i tribunali a monitorare e intervenire nei casi di alta conflittualità genitoriale per salvaguardare il benessere dei minori coinvolti.
In conclusione, la sentenza Cass. Civ. Ord. 2947/2025 rappresenta un passo significativo verso una maggiore tutela dei diritti dei minori, assicurando che le decisioni giudiziarie riflettano un attento bilanciamento tra le esigenze di bigenitorialità e l'interesse superiore del minore.