Osservazioni Avv. Angela Natati sul DECRETO LEGGE 22 ottobre 2026, n. 190, sulle «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile», che introduce misure che avrebbero la pretesa di rafforzare la sicurezza urbana, tutelare l'ordine pubblico durante le manifestazioni pubbliche e contrastare più efficacemente la criminalità minorile.
Le principali novità del provvedimento riguardano i seguenti ambiti.
1. Imputabilità dei minori e modifiche al processo penale minorile
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la modifica dell'articolo 98, primo comma, del codice penale. Per i minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni, la nuova disposizione prevede che «la capacità di intendere e di volere del minore si presume fino a prova contraria».
La norma interviene, pertanto, sui criteri di accertamento della capacità del minore ai fini della responsabilità penale.
2. Nuovi reati e aggravanti per le manifestazioni pubbliche
Il decreto introduce nuove fattispecie di reato, tra cui la violenza organizzata durante le manifestazioni pubbliche, prevista dall'articolo 420-bis del codice penale, e il danneggiamento commesso in gruppo, disciplinato dall'articolo 635.1 del codice penale.
L'obiettivo è rafforzare gli strumenti di contrasto agli episodi di violenza e agli atti di danneggiamento commessi collettivamente in occasione di manifestazioni.
3. Responsabilità dei genitori e risarcimento del danno
Il provvedimento prevede sanzioni amministrative a carico dei genitori dei minori coinvolti in reati di violenza o danneggiamento commessi in gruppo.
Le sanzioni ammontano a una somma compresa tra 500 e 1.000 euro, elevabile da 1.000 a 2.000 euro in caso di reiterazione, salvo che i genitori dimostrino di non aver potuto impedire il fatto.
La disposizione mira a rafforzare la responsabilizzazione dei genitori rispetto ai comportamenti illeciti dei figli minorenni.
4. Misure di prevenzione e procedure accelerate
Il decreto introduce, inoltre, misure finalizzate a rendere più tempestivi gli interventi delle autorità in occasione di eventi che presentino criticità per l'ordine pubblico. Tra queste figurano l'arresto in flagranza differita, il divieto di raduno disposto dal questore e la possibilità di ricorrere a personale giudiziario straordinario entro 24 ore in caso di arresti di massa durante eventi di ordine pubblico.
Nel complesso, il provvedimento si propone di rafforzare gli strumenti di prevenzione e repressione dei fenomeni di violenza, con particolare attenzione alla criminalità minorile e ai disordini durante le manifestazioni pubbliche.
Commento sul DECRETO LEGGE 22 ottobre 2026, n. 190
Allegato
L'autrice
Avv. Angela Natati
Abilitata al patrocino avanti le Magistrature Superiori, Vicepresidente della Camera Minorile di Ferrara e Mediatrice Familiare qualificata — anche per casi complessi —, ha maturato una esperienza ventennale nell'ambito del diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni, del diritto internazionale, delle successioni e del diritto civile. Abile nella gestione del conflitto familiare, si impegna a supportare il genitore in posizione di maggiore fragilità, favorendo il rispetto del diritto alla bigenitorialità.
Opera su tutto il territorio nazionale e collabora con l'Associazione Padri Separati, la prima Associazione Nazionale a tutela della paternità.
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