Commento dell’Avv. Angela Natati al Decreto n. 13579 emesso dal Tribunale ordinario di Roma il 09 ottobre 2025.
In un procedimento di separazione e divorzio ex art. 473bis.49 c.p.c., il Tribunale Ordinario di Roma, con decreto n. 13579 del 09 ottobre 2025, è stato chiamato ad affrontare un caso di elevata conflittualità genitoriale, dovendo quindi adottare i provvedimenti maggiormente tutelati per il figlio minore. La conflittualità genitoriale ha infatti reso necessario non solo la nomina di un curatore speciale per il minore ma anche della Consulenza Tecnica d’Ufficio.
La novità più significativa riguarda l’assegnazione della casa coniugale a rotazione, in base alla quale i genitori si alternano settimanalmente, senza designazione di un genitore collocatario principale. Ne consegue che il minore resta stabilmente nella casa coniugale, così evitando cambiamenti di contesto e preservando le proprie abitudini quotidiane. Tale situazione ha determinato altresì l’assenza di un assegno di mantenimento per la prole, optando per la modalità di mantenimento diretto del figlio.
La pronuncia in commento riflette sul concetto di bigenitorialità, vagliando soluzioni alternative all’affidamento condiviso introdotto con la L. 54/2006. Nel modello adottato dal giudici romani, i genitori sopportano egualmente i disagi dello spostamento mentre i figli mantengono stabilità e continuità. Tuttavia, l’assegnazione della casa a rotazione non è ancora diffusa e può portare a criticità, sia nella gestione della casa che nella gestione della conflittualità. Il decreto sottolinea come, in ogni caso, la soluzione deve essere personalizzata, tenendo conto della volontà delle parti e delle esigenze del minore.