Il contrasto al disagio giovanile e ai reati digitali richiede strumenti pedagogici in grado di superare il mero approccio teorico.Su questa premessa si fonda l'iniziativa che ha coinvolto gli studenti ferraresi, trasformando le aule del tribunale in un inedito spazio di apprendimento. Attraverso la rigorosa simulazione di un iter processuale, i giovani hanno analizzato le derive del bullismo e della "gogna" sui social network, confrontandosi direttamente con le fattispecie di reato e le reali procedure legali.
Un progetto dall'alto valore formativo, concepito per tradurre i concetti di responsabilità e giustizia in un'esperienza tangibile, dimostrando concretamente come le azioni compiute nell'ecosistema digitale producano ripercussioni severe, tanto sul piano penale quanto su quello umano.
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